Afficher la notice abrégée

dc.contributor.authorLuigi, Totaro
dc.date.accessioned2021-02-10T12:58:18Z
dc.date.issued2005
dc.date.submitted2010-10-04 00:00:00
dc.date.submitted2020-04-01T15:24:37Z
dc.identifier356394
dc.identifierOCN: 808384767
dc.identifierhttp://library.oapen.org/handle/20.500.12657/34731
dc.identifier.urihttps://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/28098
dc.description.abstractThis text proposes a rereading of the Decameron that traces the female figures - 'constrained' as we are told in the Proem, by the 'wishes', 'desires' and 'orders' of fathers, mothers, brothers and husbands - in their attempt to open up areas of personal life. The possession of the female body, considered as part of the family property in a social context governed by a commercial rationale, is an instrument of the violence characterising all social relations, which Boccaccio indicates as a cause for the wrath of God that exploded in the plague of 1348. Moreover, their bodies also become an instrument in the hands of the women themselves when they decide - with all the ambiguity which the context imposed (even on the author) - to repossess the same to use it as a weapon of revenge, an occasion of joy or a gift of love.
dc.description.abstractIl testo propone una rilettura del Decameron seguendo le figure femminili "costrette", come dice il Proemio, "da' voleri, da' piaceri, da' comandamenti de' padri, delle madri, de' fratelli e de' mariti" nei loro tentativi di aprire spazi di vita propria. Il possesso del corpo delle donne, parte del patrimonio familiare nel contesto sociale guidato dalla ragion di mercatura, è uno strumento della violenza che connota tutti i rapporti sociali, e che il Boccaccio indica come causa dell'ira di Dio esplosa nella peste del 1348. Ma diviene anche strumento delle donne quando decidono con tutta l'ambiguità che il contesto imponeva (anche all'Autore) di riappropriarsene per farne arma di vendetta, occasione di gioia, o dono d'amore.
dc.languageItalian
dc.rightsopen access
dc.subject.otheritalian literary
dc.subject.otherdonne
dc.subject.otherletteratura italiana
dc.subject.otherwomen
dc.subject.othergiovanni boccaccio
dc.subject.otherdecameron
dc.subject.otherthema EDItEUR::D Biography, Literature and Literary studies::DS Literature: history and criticism::DSR Literary reference works
dc.subject.otherthema EDItEUR::J Society and Social Sciences::JB Society and culture: general::JBF Social and ethical issues
dc.titleRagioni d'amore
dc.typebook
oapen.identifier.doi10.26530/OAPEN_356394
oapen.relation.isPublishedBy2ec4474d-93b1-4cfa-b313-9c6019b51b1a
oapen.relation.isbn8884532531
dc.abstractotherlanguageIl testo propone una rilettura del Decameron seguendo le figure femminili "costrette", come dice il Proemio, "da' voleri, da' piaceri, da' comandamenti de' padri, delle madri, de' fratelli e de' mariti" nei loro tentativi di aprire spazi di vita propria. Il possesso del corpo delle donne, parte del patrimonio familiare nel contesto sociale guidato dalla ragion di mercatura, è uno strumento della violenza che connota tutti i rapporti sociali, e che il Boccaccio indica come causa dell'ira di Dio esplosa nella peste del 1348. Ma diviene anche strumento delle donne quando decidono con tutta l'ambiguità che il contesto imponeva (anche all'Autore) di riappropriarsene per farne arma di vendetta, occasione di gioia, o dono d'amore.


Fichier(s) constituant ce document

FichiersTailleFormatVue

Il n'y a pas de fichiers associés à ce document.

Ce document figure dans la(les) collection(s) suivante(s)

Afficher la notice abrégée

open access
Excepté là où spécifié autrement, la license de ce document est décrite en tant que open access