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dc.contributor.authorFiore, Angela
dc.date.accessioned2021-02-10T13:57:35Z
dc.date.available2021-02-10T13:57:35Z
dc.date.issued2017
dc.date.submitted2020-12-21T09:52:46Z
dc.identifierONIX_20201221_9783034323482_10
dc.identifierhttps://library.oapen.org/handle/20.500.12657/45758
dc.identifier.urihttps://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/32272
dc.description.abstractLe istituzioni femminili partenopee furono centri indiscutibili di cultura, fucine di mecenatismo, laboratori privilegiati di attività artistiche e di produzioni musicali e diedero un contributo incisivo alla vita culturale e artistica della Napoli vicereale. Monasteri e conservatori impiegarono nel corso dei secoli i musicisti più rappresentativi della città di Napoli a sostegno delle cerimonie liturgiche o per curare la formazione musicale delle religiose e delle figlie ospiti. Il presente studio si propone di indagare e ricostruire le attività musicali di questi enti attraverso lo studio della documentazione proveniente dai principali archivi presenti nella città di Napoli. Le fonti d'archivio permettono infatti di comprendere quale funzione avesse l'arte musicale nella vita dei chiostri. La ricerca intende inoltre considerare la realtà monastica femminile nel suo insieme, esaminando la presenza delle comunità religiose nella città e il loro ruolo all’interno delle dinamiche della vita urbana. L'indagine condotta restituisce oggi una visione attendibile del fenomeno sonoro nel quotidiano delle realtà claustrali, portandoci a comprendere quanto le comunità monastiche femminili contribuirono allo sviluppo di tradizioni musicali, spettacolari, liturgiche.
dc.languageItalian
dc.rightsopen access
dc.subject.other1650
dc.subject.other1750
dc.subject.otherConservatori
dc.subject.otherconvicini
dc.subject.otherdelli
dc.subject.otherEducazione musicale
dc.subject.otherfemminili
dc.subject.otherFiore
dc.subject.otheristituzioni
dc.subject.otherMonache
dc.subject.otherMonasteri
dc.subject.otherMusica sacra
dc.subject.othermusicali
dc.subject.otherNapoli
dc.subject.othernelle
dc.subject.otherpratiche
dc.subject.otherreligiose
dc.subject.otherscandalo
dc.subject.othersenza
dc.subject.otherthema EDItEUR::N History and Archaeology::NH History::NHT History: specific events and topics
dc.subject.otherthema EDItEUR::A The Arts::AV Music
dc.titleNon senza scandalo delli convicini': pratiche musicali nelle istituzioni religiose femminili a Napoli 1650-1750
dc.typebook
oapen.identifier.doi10.3726/b10938
oapen.relation.isPublishedByf6ba26fb-2881-41c1-848a-f9628b869216
oapen.pages276
oapen.place.publicationBern
dc.abstractotherlanguageLe istituzioni femminili partenopee furono centri indiscutibili di cultura, fucine di mecenatismo, laboratori privilegiati di attività artistiche e di produzioni musicali e diedero un contributo incisivo alla vita culturale e artistica della Napoli vicereale. Monasteri e conservatori impiegarono nel corso dei secoli i musicisti più rappresentativi della città di Napoli a sostegno delle cerimonie liturgiche o per curare la formazione musicale delle religiose e delle figlie ospiti. Il presente studio si propone di indagare e ricostruire le attività musicali di questi enti attraverso lo studio della documentazione proveniente dai principali archivi presenti nella città di Napoli. Le fonti d'archivio permettono infatti di comprendere quale funzione avesse l'arte musicale nella vita dei chiostri. La ricerca intende inoltre considerare la realtà monastica femminile nel suo insieme, esaminando la presenza delle comunità religiose nella città e il loro ruolo all’interno delle dinamiche della vita urbana. L'indagine condotta restituisce oggi una visione attendibile del fenomeno sonoro nel quotidiano delle realtà claustrali, portandoci a comprendere quanto le comunità monastiche femminili contribuirono allo sviluppo di tradizioni musicali, spettacolari, liturgiche.


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